IPOGEO TOUR XIV SEC.
Tour al Frantoio Ipogeo
I misteri del Salento
Correva l’anno 1592, quando in terra d’Otranto, la ciurma del nachiro “Jacu” lasciava il mare d’inverno per imbarcarsi in una nuova avventura, questa volta nei sotterranei del frantoio di Melendugno, illuminato solo dai lampioni a olio.
Lasciati travolgere da emozioni uniche
Visitare il frantoio ipogeo di Melendugno è un’esperienza unica e suggestiva, un’emozione indimenticabile, per attraversare il tempo con la memoria e rivivere con il cuore la realtà dei marinai di un tempo, sentendo addosso tutta la loro fatica, ma anche la passione e la gloria che pervadeva le loro vite.

L' olio del Salento...la luce
Nachiro, questo era il temine utilizzato allora per indicare il capitano che comandava i suoi fedeli amici per mare e per terra nella produzione e nella distribuzione dell’olio del Salento.
L’olio salentino, infatti, dopo essere stato prodotto nei frantoi ipogei e stoccato fino alla bella stagione nelle grandi vasche, denominate Pozzi dell’Angelo, dove veniva fatto decantare, salpava da Gallipoli per attraversare tutto il Mediterraneo e raggiungere le grandi capitali europee, come Londra e Parigi, spingendosi fino in Russia, dove venne apprezzato anche dalla Zarina Elisabetta I e in Siberia.
Giunto in terra straniera, l’olio del Salento si faceva luce, illuminando le notti delle grandi capitali del mondo.



